
Sorta nel VI secolo, fu abitata da un gruppo di nobili romani della Repubblica marinara di Amalfi, che ribellatisi all'autorità del doge si arroccarono sul costone che separa il vallone del torrente Dragone (detta valle del Dragone) da quello del Reginna, alle pendici meridionali dei Monti Lattari.
La città divenne rapidamente prospera, in particolare grazie
alla filatoria e alla fiorente agricoltura ed agli intensi scambi commerciali
intrattenuti sulle rotte del Mediterraneo, soprattutto con i popoli arabi
e bizantini. Il suo apice si sviluppò negli anni 1292 basti dire che contava
circa 30.000 abitanti, dove le famiglie patrizie vi costruirono le sontuose
dimore, eleggendo anche un proprio Duca.
Dopo questa fase Ravello cominciò
il suo declino, la peste nel XVII sec. la decimò e la sua sede vescovile
nata nel 1086 fu soppressa e riannessa a quella di Amalfi. Oggi restano
i siti naturalistici ed architettonici di incomparabile bellezza realizzate
nei secoli fiorenti. Nel corso degli anni numerosi artisti e personalità
di spicco hanno visitato scritto e parlato di questa bellissima cittadina
che dall’alto dei suoi 360mt si affaccia sul golfo di Salerno.
